I miei laccetti

Esultate con me, finalmente sono riuscita ad accaparrarmi i tanti agognati 100 laccetti per cellulare neri. URRA’! Controllavo ebay da una vita nella speranza di poterli trovare e due settimane fa avevo trovato l’offerta solo per quelli argentati. Ho pazientato da brava bimba e il negozio online che tenevo d’occhio finalmente li ha rimessi in vendita, ancora URRA’! =D

Le scatole delle meraviglie

Oggi sono finite le lezioni universitarie (gridiamo tutti insieme: ERA ORA!) e sono di umore più che ottimo, veramente, sono così di buon umore che non mi sono nemmeno arrabbiata per non aver trovato posto in treno. Così, visto che sono allegra e visto che volevo farvi vedere due o tre cose, eccomi qui! In questo post vi dirò e vi farò vedere gli oggetti con cui mi capita spesso di lavorare il fimo di modo che voi possiate farvi un’idea di cosa utilizzo io e di cosa, in generale, può servire se vi volete avvicinare a questo hobby. Partiamo con ordine: oggi la mia cara e vecchia scatola di carta color ocra è stata licenziata, era diventata davvero troppo piccola per poter contenere tutto quello che mi serviva. Ecco qui il mio nuovo gioiellino, con una stampa carinissima e più rigida dell’altra:

Vi consiglio caldamente di comprarne una perchè potrete tenere tutto il materiale che vi occorre qui dentro e, se non avete molto spazio, potete anche riporla sotto il letto. Questo modello è grande all’incirca 15cm x 30cm, più che sufficiente per me, visto che il fimo (e solo quello) lo tengo in una valigetta. Andiamo a vedere cosa c’è all’interno ;). Ok, inquest’immagine si vedono soprattutto le buste imbottite per la spedizione, ma in questa si vede un po’ meglio. Ecco l’elenco di tutte le cosine che ci sono all’interno:

– pacco da 10 di buste da spedizione di piccolissima dimensione, l’interno è foderato con la carta da pacchi (quella con i buchini d’aria). Utilissime ed indispensabili solo se avete trovato degli acquirenti. Queste qui costano 0.20€ l’una e si trovano in tutte le cartolibrerie.

– espositore per orecchini. Ok, sono partita proprio con i due oggetti che servono di meno ad un newbie del fimo xD. Questo modello qui, comunque, ce l’hanno soprattutto i negozi “tutto a 1€”, molti dopo l’utilizzo li buttano via, voi chiedete al commerciante se ve lo può regalare, può sempre tornare utile per le foto da mettere online e, soprattutto, se volete partecipare a qualche mercato delle pulci =)

– guanti di lattice. Come ho spiegato in questo post sono indispensabili per lavorare i colori chiari che non si sporcano nè si riempono di antiestetici pelucchi.

– perline, che sono utili praticamente per abbellire tutto, dagli orecchini ai braccialetti. Compratene sempre di varie dimensioni e di vari colori ma cercate sempre di non comprarle con colori troppo strani o troppo accesi. Le perline trasparenti potete usarle con tutti i colori, quelle viola shocking no, per esempio 😉

– filo di metallo, per fare chiodini ad O manualmente. Lo trovate in ferramenta e anche nei negozi specializzati in hobbistica. Indispensabili anche le pinze, potete usare quelle “di famiglia” ma il mio consiglio è quello di comprarne almeno tre personali: una pinza con punta fine, una con punta larga e una tronchesi (queste, giusto per intenderci. Ed evviva la pubblicità occulta, ma non le trovavo tutte insieme XD)

– biglietti da visita. Sì, ok, sembra una cavolata, ma se vi capita di spedire un vostro oggetto metteteci sempre un bigliettino che lo certifica. Basta anche solo mettere il nome d’arte che vi siete dati e l’indirizzo del blog delle vostre creazioni, magari con una decorazione carina 😉

– bustine di plastica. Utili per imballare e conservare il materiale. Queste personalmente non so dirvi dove prenderle, io generalmente riciclo quelle che mi danno nel negozio di hobbistica dove mi rifornisco, ma ho visto che si vendono anche su internet.

– porta creazioni da cuocere, che può essere qualsiasi cosa. Io uso un astuccio metallico, ma può andar bene anche una scatolina di carta. Così metterete lì tutte le cose ancora non cotte e farete una bella infornata con tutto 😉

– pennarello indelebile nero e bianco, utili per fare delle piccole decorazioni e anche le faccine ai vostri oggettini.

Vi starete chiedendo: ma come, solo queste quattro cavolate servono? E poi come faccio a fare i gioielli? Eheh, aspettate, il post non è ancora finito :D. Questa è una delle scatole che utilizzo (sì mamma, lo so, ho troppe scatole in giro :(), questa è la seconda, abilmente deposta sulle mie cosce per essere fotografata!

Qui tengo tutte le minuterie. Ci sonomonachelle, catenelle di vario tipo (che si comprano a metro. Ora ho quella a tondini sfaccettati e tondini/rombi), anellini apribili per “connettere” il vostro oggetto con altre cose (vedi braccialetti), supporti per anelli, chiodini a T per fermare le vostre perline da rovinose “cadute”, moschettoni, phonestrap, fiorellini ferma perline, chiodini ad O. Ovviamente le immagini che vi ho linkato non sono mie, ma trovo che siano meglio delle foto che potrei fare io :D.
Se avete delle domande basta chiedere, mi rendo conto che è un po’ difficile capire a cosa servono tutte queste cosine, ma non potevo spiegare minuziosamente proprio tutto tutto ;).

In compenso voglio anche rendervi partecipi dell’acquisto che mi ha resa la persona più orgogliosa (e la fidanzata più presa per il culo) del mondo, finalmente è nelle mie mani questa meraviglia!

E’ bellissima, originale e soprattutto rossa, un colore che manca nel mio guardaroba! L’ho portata a casa alla modica cifra di 12.90€, aspettando pazientemente che il saldo passasse dal 30 al 50%. E’ rigida con due taschine interne e la tracolla piuttosto lunga, così non bisogna per forza tenerla per il manico/cornetta del telefono. Per ora non è stata ancora sfoggiata (maledetta università), ma è probabile che entro il fine settimana verrà fatta vedere al mondo. E così la borsa telefono si aggiunge alla borsa corvo (con i piedini e il becco, bellissima!)e alla borsa bara (originale di A Nightmare Before Christmas) che il mio love mi ha regalato qualche Natale fa. E dopo questo post chilometrico vi saluto, le verdure ripiene mi aspettano! Ovviamente i commenti sono sempre graditi ed apprezzati 😀

Giornata di shopping

Stamattina ero partita con l’idea di comprarmi, se lo trovavo, un poncho corto da mettere sopra al mio cappottino nero. Ovviamente tutti i miei buoni propositi di non comprare cose superflue sono andati allegramente a farsi friggere! In primis ho fatto incetta di perline, ciondolini, anellini e chi più ne ha più ne metta. Queste sono le cosine che sono venute fuori, e direi che sono pure molto soddisfatta!

Orecchini swirl con perline trasparenti

Orecchini swirl verdi

Orecchini red heart

Orecchini green stars

Poi, siccome stasera io ed i miei amici andiamo a ballare, ho fatto un salto al Terranova per vedere se c’era qualche magliettina carina. Il fatto è che non vado spesso in discoteca, quindi non ho moltissime cose da mettermi, a parte qualche t-shirt vecchia e alcune camicie. Onestamente non mi piaceva quasi niente, più che altro perchè avevo paura che tutte quelle magliettine lunghe mi potessero fare una balena. Poi la mia amica G. mi ha convinto a provare qualcosa e…beh, ecco che ho comprato!

Vestitino nero

Ok, in questa foto non rende affatto. E’ senza maniche con la fascia sul seno, c’è un fiocchettino di raso e arriva all’incirca a metà coscia. E’ a palloncino ma è piuttosto stretto in fondo, solo che quando lo si mette non fa quel brutto effetto “insaccato”, scende molto morbido e la fascia sul petto è molto elastica e quindi tiene su bene (non credevo che le mie tette sarebbero entrate in questa M 😉 ).

Canotta lunga

Nella foto non si vede la particolarità di questa canotta, accidenti! Anche questa è piuttosto lunga, io la tengo a metà sedere perchè così scende morbida e non mi sega le gambe. E’ a collo alto ma la cosa carina è che il collo, dietro, si chiude con un bel fiocchettino che scende giù sulla schiena e il fascione in fondo è tutto a gallicine ed è molto elastico. Molto carina con gli skinny e le decolletè nere (probabile outfit per stasera :D).

Il punto sui saldi

Chi mi conosce bene sa che sono una gran risparmiatrice. Sono l’incubo di qualsiasi uomo dentro ad un supermercato, sono la classica tizia che prima di comprare un litro di latte guarda tutte le marche, confronta i prezzi e controlla bene se c’è qualche offerta prima di scegliere la confezione da mettere nel carrello. Sono una gran rompiscatole, lo so. Ciò comunque non toglie che anche io compri cose di marca, cibarie e non, ma tutto dipende comunque dal rapporto qualità/prezzo. Potete quindi ben capire, quindi, la trepidazione con la quale aspetto i saldi.

Il problema è che oggi come oggi, soprattutto in alcuni negozi, i saldi praticamente sono una presa per il culo bella e buona, e perdonatemi la finezza. Volete qualche esempio? Al Bata lo sconto del 50% tanto acclamato sulle vetrine non esiste, perlomeno non sulle calzature. Ci sono svariati sconti del trenta sulla fine serie e per il resto parliamo di sconti del 9%, del 12%, al massimo del 16. Ora, mi chiedo, anzi, chiedo direttamente al signor Bata: secondo lei, se io non compro un paio di stivali perchè costano 109 euri e per me sono troppi, li compro se poi costano 99? Cioè, ha veramente senso fare uno sconto così misero e stupido? Non tutti gli acquirenti sono così gonzi, perlomeno non quelli che a fine mese percepiscono uno stipendio nella norma.

Stesso discorso vale anche per il Benetton, che, magia, una maglia da 39 la fa pagare 31, suscitando la mia ira ma soprattutto la mia più completa indisposizione. Anche perchè in vetrina vengono proclamati sconti del 50 e del 30%, che ovviamente sono solo ed esclusivamente sugli stivali, che costano comunque una cifra esorbitante anche a sconto. Tutta la maglieria aveva lo sconto del 20, raramente più alto.

C’è comunque qualcuno che sembra aver mantenuto un barlume di tradizione qui da me, ovvero la Upim. Per carità, fanno vestiti spesso e volentieri di gusti discutibili, ma è tutto a metà prezzo, porca miseria! L’anno scorso mi sono comprata una magliettina favolosa a 9.90 con il 70% di sconto!

Io mi rendo conto che la colpa non è nè della commessa del Benetton, nè della commessa del Bata, però sono andata per negozi il giorno di inizio saldi e in giro non c’era nessuno. Io me li ricordo, i bei tempi, in cui per trovare la maglietta che tanto agognavi da settembre dovevi sbranare metà negozio e intimidire l’altra metà con ringhi malefici. Quelli erano i saldi, e veramente i tuoi acquisti erano sudati con il sangue. Ora non è nemmeno piacevole fare shopping, anzi, ti incavoli di più, visto che non riesci a trovare nemmeno la taglia che ti serve (parlo con lei, signor Benetton, è possibile che non si riesce a trovare una stramaledittissima M di un maglioncino blu? Lo sa, sì, che una taglia molto popolare? E allora fatene di più, e che cavolo!)