Parla con me

Quante volte, vedendo degli oggetti in fimo, vi siete chieste: “come è riuscita a farlo?”. Molte, suppongo, spesso e volentieri me lo chiedo anche io^^. Proprio per questo motivo ho deciso di mettere le mie mani a disposizione degli utenti (non pensate male, niente hot ;)).

Avete visto qualche mio lavoro e vorreste capire in che modo l’ho realizzato?
Vi piace qualche tecnica e vi piacerebbe capire come metterla in pratica?
Sono ben disposta a rispondere a tutte le domande e sarò ben lieta di scrivere dei tutorial sugli oggetti che vi interessano.

Risponderò a qualsiasi domanda voi farete, ricordatevi, non esistono domande stupide, esistono soltanto risposte stupide, perciò fatevi coraggio e chiedetemi tutto ciò che vi interessa sapere :). Se vorrete vedere la realizzazione di uno dei miei oggetti passo per passo, sarò ben lieta di scrivere un tutorial fotografico con la descrizione di ogni singolo passaggio. Lasciate semplicemente un commento in questo post, ricordatevi, i commenti sono liberi e potete commentare anche se non siete registrati a wordpress. Se non vedete subito il vostro commento è perchè prima devo approvarlo 😉
Spero apprezzerete questa iniziativa e spero altrettanto che ci sarà qualcuno che vorrà dare il suo contributo! Se, in futuro, avrò ricevuto tante domande, sarò ben lieta di stilare una pagina con delle F.A.Q. (domande più frequenti).
Hope you enjoy!

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Dio benedica gli stampini

Sono mesi che cerco nei negozi e sui internet degli stampini sufficientemente piccoli per fare stelline, cuoricini, fiorellini, goccioline etc. Su internet la ricerca è stata più di una volta infruttuosa, non parliamo poi dei negozi, dove avevano degli stampi abnormi persino per i biscotti. Poi ieri, fortuitamente, ho trovato questo fantastico tutorial. In pratica possiamo crearci da sole i nostri stampini con una matita! Ieri, quindi, mi sono armata di un po’ di pazienza e di tre matite e ho provato a fare la stellina e il cuoricino. Un tondino l’ho smannato completamente ed è toccato buttarlo (d’oh!), gli altri due, invece, sono venuti discretamente bene e anche la prova è stata più che soddisfacente. Diversamente dal tutorial io ho sfilato il cilindretto dalla matita e ho poi tolto la gomma di modo da avere un “tubicino” vuoto, così se mi rimane incastrato il fimo lo spingo delicatamente da sopra. Il risultato sono stati questi due phonestrap (più un paio di orecchini arretrati che mi sono sempre scordata di fotografare!). Ovviamente spero che vi piacciano e se volete lasciate un commentino che mi fa sempre piacere 😉

Phonestrap “Love” (ho provato lo stampino a cuore e pure le nuove perline a cuore che ho comprato ieri ^^)

Phonestrap pan di stelle

Orecchini melanzana (fanno parte di una piccola collezione che comprendono orecchini a forma di: zucca, pomodori, piselli e carote)

Le 10 regole

Oggi sono un po’ presa dalla vena di scrivere, avevo quasi intenzione di pubblicare una piccola recensione dell’ultimo libro che ho letto, poi non ne ho avuto la voglia, un po’ perchè prima di pubblicare qualcosa di culturale qui devo finire “Il quinto giorno” che è quasi un anno che me lo porto dietro! Così ho deciso di fare un piccolo decalogo con le dieci regole più utili per iniziare a lavorare con il fimo. La voglia di scriverle mi è venuta perchè spesso e volentieri le mie amiche mi chiedono come faccio a fare determinate cose e come ho imparato, ho pensato che potessero interessare anche a qualcun’altro così eccomi qui =)

1. Il fimo è una pasta polimerica  termoindurente, ovvero diventa dura una volta che viene cotta in forno. In linea di massima deve cuocere per circa mezz’ora ad una temperatura stabile di 110°C, se non avete un fornelletto dove impostare la temperatura (come il mio), mettetevi l’anima in pace e siate disposti a sacrificare un po’ di fimo per fare delle prove. In questo modo potrete capire quanto tempo ci vuole per cuocerlo.

2. ATTENZIONE, non cuocete il fimo nel forno di casa ma procuratevi un piccolo fornello che servirà solo ed esclusivamente per il vostro fimo. I vapori, se vengono assorbiti dal cibo, diventano tossici. Se volete evitare questo inconveniente, basta utilizzare il cernit, una pasta quasi identica al fimo ma meno tossica (l’unica pecca è che si trova più difficilmente, almeno nei negozi qui vicino)

3. La cosa essenziale per cominciare a lavorare con il fimo è avere tanta ma tanta pazienza. Questo perchè gli oggetti che si realizzano abitualmente, come ciambelline e dolcetti, sono in realtà molto piccoli. Ciò ovviamente significa che vi troverete spesso e volentieri a rifare qualcosa perchè non vi è venuta come volevate, ma non preoccupatevi e soprattutto non demordete, vedrete che dopo qualche tentativo avrete l’effetto desiderato ;). Ricordatevi soprattutto che all’inizio è normale fare dei piccoli pasticci, è solo con la pratica che si impara a fare cose carine =)

4. Cercate di non comprare fimo su internet. Questo ovviamente non significa che su internet trovate della robaccia, ma il fimo è un materiale che deve essere morbido e potrebbe capitare che, con tutte le buone intenzioni del venditori, vi arrivi a casa una partita indurita e impossibile da lavorare. Ve lo dico per esperienza, in un negozio ho comprato del fimo beige a scatola chiusa e una volta aperto era durissimo e si sgretolava. Se  proprio non avete un negozio vicino casa che lo venda, rivolgetevi ai negozi online su e-bay che sono più affidabili del privato.

5. Se comprate il fimo in negozio testate sempre quanto è morbido. Se del colore che vi interessa ci sono due o tre panetti, provate a sprimacciarli tutti e scegliete quello che vi sembra più malleabile. Il fimo morbido si lavora meglio e si secca più lentamente 😉

6. Una volta aperto il panetto, avvolgetelo nella carta velina. Il fimo non è un materiale che si asciuga all’aria, questo è vero, ma a contatto con essa tende ad essere troppo friabile. Se lo avvolgete nella carta velina, invece, trasuda e non si secca (io ho un po’ di fimo rosso comprato due anni fa e ancora morbido!) .

7. Alcuni colori, come il rosso, il nero e il caramello tendono a macchiare le mani. Nulla di grave, per carità, basta un po’ d’acqua e sapone e scivola tutto via senza problemi. L’unica accortezza è quella di utilizzare prima i colori chiari, come il bianco e il rosa, per evitare che si possano macchiare del colore che avete lavorato precedentemente. Fate attenzione anche ai colori che sembrano non macchiare nulla, anche il giallo, ad esempio, macchia! 😉

8. I colori chiari, se lavorati con mani sporche o su una base come la carta, tendono a riempirsi di pelucchi e impurità sulla superficie. Ovviamente l’effetto finale è quanto di più antiestetico possa esistere, vorrete mica fare un maialino tutto sporco? 😉 Il mio consiglio è quello di lavorare i colori molto chiari con i guanti di lattice. Il colore rimane praticamente pulitissimo e riuscite anche a manipolare bene il fimo.

9. I colori sono completamente miscibili l’uno con l’altro. Se, ad esempio, non trovate il rosa che vi piace in negozio, mescolate un po’ di bianco e un po’ di fuxia e otterrete il colore che vi serve.  Attenzione solo a non usare una quantità esagerata di colori forti. Vi faccio un esempio: per fare il rosa prendete un pezzettino di bianco e una quantità di fuxia che sia all’incirca grande 1/10 di quella bianca. Ricordatevi che è più facile scurire che schiarire 😉

10. Lavorate sempre su una superficie neutra e chiara, la cosa migliore sarebbe una lastra di vetro, in alternativa basta usare della carta bianca. Non usate la carta di giornale, il fimo tende ad assorbire il nero dell’inchiostro e poi viene fuori un disastro 😉

Spero che questo piccolo decalogo possa esservi utile ❤