Giornata di shopping

Stamattina ero partita con l’idea di comprarmi, se lo trovavo, un poncho corto da mettere sopra al mio cappottino nero. Ovviamente tutti i miei buoni propositi di non comprare cose superflue sono andati allegramente a farsi friggere! In primis ho fatto incetta di perline, ciondolini, anellini e chi più ne ha più ne metta. Queste sono le cosine che sono venute fuori, e direi che sono pure molto soddisfatta!

Orecchini swirl con perline trasparenti

Orecchini swirl verdi

Orecchini red heart

Orecchini green stars

Poi, siccome stasera io ed i miei amici andiamo a ballare, ho fatto un salto al Terranova per vedere se c’era qualche magliettina carina. Il fatto è che non vado spesso in discoteca, quindi non ho moltissime cose da mettermi, a parte qualche t-shirt vecchia e alcune camicie. Onestamente non mi piaceva quasi niente, più che altro perchè avevo paura che tutte quelle magliettine lunghe mi potessero fare una balena. Poi la mia amica G. mi ha convinto a provare qualcosa e…beh, ecco che ho comprato!

Vestitino nero

Ok, in questa foto non rende affatto. E’ senza maniche con la fascia sul seno, c’è un fiocchettino di raso e arriva all’incirca a metà coscia. E’ a palloncino ma è piuttosto stretto in fondo, solo che quando lo si mette non fa quel brutto effetto “insaccato”, scende molto morbido e la fascia sul petto è molto elastica e quindi tiene su bene (non credevo che le mie tette sarebbero entrate in questa M 😉 ).

Canotta lunga

Nella foto non si vede la particolarità di questa canotta, accidenti! Anche questa è piuttosto lunga, io la tengo a metà sedere perchè così scende morbida e non mi sega le gambe. E’ a collo alto ma la cosa carina è che il collo, dietro, si chiude con un bel fiocchettino che scende giù sulla schiena e il fascione in fondo è tutto a gallicine ed è molto elastico. Molto carina con gli skinny e le decolletè nere (probabile outfit per stasera :D).

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Il punto sui saldi

Chi mi conosce bene sa che sono una gran risparmiatrice. Sono l’incubo di qualsiasi uomo dentro ad un supermercato, sono la classica tizia che prima di comprare un litro di latte guarda tutte le marche, confronta i prezzi e controlla bene se c’è qualche offerta prima di scegliere la confezione da mettere nel carrello. Sono una gran rompiscatole, lo so. Ciò comunque non toglie che anche io compri cose di marca, cibarie e non, ma tutto dipende comunque dal rapporto qualità/prezzo. Potete quindi ben capire, quindi, la trepidazione con la quale aspetto i saldi.

Il problema è che oggi come oggi, soprattutto in alcuni negozi, i saldi praticamente sono una presa per il culo bella e buona, e perdonatemi la finezza. Volete qualche esempio? Al Bata lo sconto del 50% tanto acclamato sulle vetrine non esiste, perlomeno non sulle calzature. Ci sono svariati sconti del trenta sulla fine serie e per il resto parliamo di sconti del 9%, del 12%, al massimo del 16. Ora, mi chiedo, anzi, chiedo direttamente al signor Bata: secondo lei, se io non compro un paio di stivali perchè costano 109 euri e per me sono troppi, li compro se poi costano 99? Cioè, ha veramente senso fare uno sconto così misero e stupido? Non tutti gli acquirenti sono così gonzi, perlomeno non quelli che a fine mese percepiscono uno stipendio nella norma.

Stesso discorso vale anche per il Benetton, che, magia, una maglia da 39 la fa pagare 31, suscitando la mia ira ma soprattutto la mia più completa indisposizione. Anche perchè in vetrina vengono proclamati sconti del 50 e del 30%, che ovviamente sono solo ed esclusivamente sugli stivali, che costano comunque una cifra esorbitante anche a sconto. Tutta la maglieria aveva lo sconto del 20, raramente più alto.

C’è comunque qualcuno che sembra aver mantenuto un barlume di tradizione qui da me, ovvero la Upim. Per carità, fanno vestiti spesso e volentieri di gusti discutibili, ma è tutto a metà prezzo, porca miseria! L’anno scorso mi sono comprata una magliettina favolosa a 9.90 con il 70% di sconto!

Io mi rendo conto che la colpa non è nè della commessa del Benetton, nè della commessa del Bata, però sono andata per negozi il giorno di inizio saldi e in giro non c’era nessuno. Io me li ricordo, i bei tempi, in cui per trovare la maglietta che tanto agognavi da settembre dovevi sbranare metà negozio e intimidire l’altra metà con ringhi malefici. Quelli erano i saldi, e veramente i tuoi acquisti erano sudati con il sangue. Ora non è nemmeno piacevole fare shopping, anzi, ti incavoli di più, visto che non riesci a trovare nemmeno la taglia che ti serve (parlo con lei, signor Benetton, è possibile che non si riesce a trovare una stramaledittissima M di un maglioncino blu? Lo sa, sì, che una taglia molto popolare? E allora fatene di più, e che cavolo!)